VENTOSE ELETTROMAGNETICHE PORTANTI MECALECTRO

Che cosa sono e a cosa servono:Le ventose elettromagnetiche portanti Mecalectro sono, sostanzialmente, elettrocalamite che, una volta alimentate, attraggono oggetti in ferro o altri materiali con proprietà ferromagnetiche. L’attrazione avviene sulla loro “faccia polare”, tipicamente di forma circolare, che costituisce la zona di emissione del campo magnetico generato che l’oggetto da attrarre andrà a chiudere, generando l’effetto di forza magnetica applicata. Le ventose elettromagnetiche Mecalectro sono predisposte per l’alimentazione a 24Vcc, sono utilizzate per Il mantenimento o la presa di parti ferromagnetiche che devono avere determinate proprietà. L’azione magnetica generata dalle ventose Mecalectro, a seconda delle versioni, si manifesta in presenza di alimentazione (serie “standard”) o in assenza dell’alimentazione (serie a magnete permanente). |
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Azione magnetica generata dalla ventosa:
| VENTOSA ELETTOMAGNETICA STANDARD | |
| In presenza di alimentazione la ventosa tiene magneticamente la parte ferromagnetica a contatto con la superficie di attrazione. | La parte ferromagnetica da attrarre viene rilasciata interrompendo l’alimentazione e applicando una minima forza di rilascio, dovuta al possibile magnetismo residuo presente sulla parte da attrarre. |
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| VENTOSA ELETTROMAGNETICA A MAGNETE PERMANENTE | |
| In assenza di alimentazione il magnete permanente trattiene la parte ferromagnetica a contatto con la superficie di attrazione. | La parte ferromagnetica da attrarre viene rilasciata alimentando uno o più impulsi di alimentazione di breve durata e applicando una minima forza di rilascio, dovuta al possibile magnetismo residuo presente sulla parte da attrarre. |
Caratteristiche elettromeccaniche delle ventose elettomagnetiche Mecalectro:
La forma di questi elettromagneti portanti è esclusivamente cilindrica, con superficie di attrazione circolare, la gamma è la seguente:
| STANDARD – 24Vcc | |||
| Taglia | Forza di attrazione max [daN] | Potenza [W] | d x L [mm] |
| 5.80.01 | 27 | 5 | 30 x 20 |
| 5.81.01 | 44 | 7,5 | 39 x 32,9 |
| 5.82.01 | 79 | 8,5 | 48 x 27 |
| 5.83.01 | 145 | 10 | 63 x 30,4 |
| 5.84.01 | 200 | 14,5 | 75 x 35 |
| 5.85.01 | 294 | 20 | 90 x 40 |
| 5.86.01 | 550 | 30 | 110 x 50 |
| A MAGNETE PERMANENTE – 24Vcc | |||
| 7.80.01 | 12 | 3,5 | 30 x 32 |
| 7.P24.01 | 200 | 24 | 75 x 65 |
Caratteristiche ideali degli oggetti da attrarre:
| La massima forza di attrazione si ottiene su superfici piane in acciaio dolce, di dimensioni uguali o maggiori della superficie di attrazione, con spessori minimi (se in lastra), come da indicazioni per ciascuna taglia. | Taglia | Spessore minimo lastra [mm] |
| 5.80.01 | 4 | |
| 5.81.01 | 5 | |
| 5.82.01 | 6 | |
| 5.83.01 | 7 | |
| 5.84.01 | 9 | |
| 5.85.01 | 10 | |
| 5.86.01 | 12 | |
| 7.80.01 | 4 | |
| 7.P24.01 | 9 |
Quali condizioni possono ridurre la forza elettromagnetica ottenibile dalle ventose?
Traferri interposti fra superficie di attrazione della ventosa e particolare da attrarre portano ad una riduzione della forza di attrazione disponibile, quantificabile secondo le tabelle riportate per ciascuna taglia (vedere le schede tecniche di ciascuna taglia).
| Superfici irregolari del particolare da attrarre o superficie di attrazione della ventosa non completamente coperta portano ad una riduzione di attrazione, non quantificabile a priori, ma che va tenuta presente nella progettazione del sistema di presa o mantenimento:
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| Forza di attrazione massima: il particolare da attrarre magneticamente offre la propria faccia liscia e copre l’intera superficie di attrazione della ventosa.
FUNZIONAMENTO OTTIMALE |
Forza di attrazione ridotta: il particolare da attrarre non offre una superficie liscia alla superficie di attrazione della ventosa. Funzionamento possibile, ma con prestazioni ridotte. |
Forza di attrazione ridotta: il particolare non copre completamente la superficie di attrazione della ventosa. Funzionamento possibile, ma con prestazioni ridotte. |
Forza di attrazione ridotta: il particolare da attrarre non ha una superficie piana. Funzionamento possibile, ma con prestazioni ridotte. |

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